3. La storia del Levriero Afghano. Parte terza: 1926 L'arrivo in Francia


Traduzione amatoriale per le ricerche

Fonti: afghanhoundtimes - Gallica.bdf.fr

In copertina, Blérek a sinistra e Chadi a destra

1926 l’arrivo in Francia. 

La grande pubblicità che la razza ha avuto dal suo arrivo in Inghilterra e dalla sua esportazione in USA, ha attraversato la Manica per approdare in continente.

1925Afghanistan to FranceAfg (1925)


Era il 1930, la Sig.ra Bourcey, titolare dell’affisso “Original”, si innamorò di due Levrieri Afghani che incontrò per caso, passeggiando per il paese. Nel 1939 la Sig.ra Bourcey fonda il Club di Razza mentre il primo Levriero Afghano viene registrato nel libro delle origini francese nel 1935. La Sig.ra Marguerite Bourcey importò i due Levrieri Afghani dall’Inghilterra nel 1935 un maschio di nome Azura Talib (Chota Sahib x Yasmin) e una femmina di nome Nalini Of Enriallic (Asman Of Ghazni x Chimoso Of Enriallic) che furono i capostipiti del suo allevamento “Original”. Queste due importazioni, costituirono anche le basi per la fondazione di altri allevamenti in Francia: Michele Demarne “Des Ailes”; Jacqueline P Fourniols “la Goutte d'Or”; Mr Louis Fayolle “Château de Roches”.

FR Ch Norak Des Ailes

Guamlaken De la Goutte D’Or

Rashna du Chateau de Roches


Dalla tabella sopra pubblicata, si parla comunque di Levrieri Afghani arrivati in Francia negli anni tra il 1925 e il 1927. Le informazioni d’archivio e le fotografie pubblicate sulla rivista francese “ La Vie à la campagne” nel marzo 1930, confermano che già nel 1926-1927 esistevano ed erano allevati Levrieri Afghani in Francia. Il Sig. Chauvet che era membro della delegazione archeologica francese in Afghanistan (DAFA), nel 1925, conosceva Mary e Pat Amps (All. Ghazni). Mary Amps scrisse di Chauvet: “Monsieur Edouard Chauvet ha dei cani molto carini e tanti di loro sono già in Francia”.

Di seguito è riportato l'articolo originale di Chauvet pubblicato su "La Vie à la campagne", marzo 1930.. – qui sotto la copertina della rivista francese e articolo.

IL TAZI, LEVRIERO AFGANO HA L’ASPETTO CURIOSO

DOPO ESSERE STATO APPREZZATO IN INGHILTERRA E AMERICA, PRESENTATO ALL'EXPO INTERNAZIONALE CANINA DI PARIGI. QUESTO CANE CONQUISTERÀ I CONSENSI DI UN GRUPPO DI APPASSIONATI?

RAZZA DI CANI

Il Levriero Afghano, chiamato Tàzi dai nativi dell'Afghanistan meridionale, è un animale quasi del tutto sconosciuto in Francia, per quanto ne sappiamo. Questo cane riunisce tutte le qualità che si possono chiedere a una specie di animale: è coraggioso come un danese, affettuoso come un barboncino, intelligente come una volpe; corre come un levriero, salta come un pastore alsaziano e aggiunge a tutto questo, un'eleganza e una bellezza che, secondo l'opinione di tutti coloro che lo conoscono, è superiore alla bellezza e all'eleganza delle razze di cani che sono più rinomate per queste qualità.  

Le origini. Il Levriero Afghano appartiene molto probabilmente alla grande famiglia dei Levrieri Orientali, i cui esempi più noti sono lo Sloughi e il Levriero Persiano. Il clima in cui il primitivo Levriero doveva vivere, il sale su cui doveva correre, il terreno di caccia dove doveva cercare la sua preda, hanno portato in lui, nel corso dei secoli, profondi cambiamenti che hanno diviso, i levrieri orientali, in diverse razze. Il Levriero Afghano si è formato e continua a vivere nella regione meridionale dell'Afghanistan, ad altitudini di 2000 e 3000 m, dove non è raro vedere il termometro scendere a 20 o 25 gradi sotto lo zero. Da qui il mantello protettivo di peli fini che ricopre i fianchi e le zampe di questo cane, dandogli la buffa impressione di indossare pantaloni pesanti come un cowboy del Far West. Il Tazi non è e non può essere un abitante delle pianure calde; è un levriero di montagna, ed è naturale che il suo habitat si trovi sugli aspri e freddi altipiani dell'Asia centrale.

-Il Sig. Chauvet, essendo anche lui presente in Afghanistan e proprietario di Levrieri Afghani, inizia a questo punto a smentire in parte alcune "storie" circa la razza.-

Inesattezze e realtà. L'origine del Tazi, probabilmente molto antica, ha dato luogo a diverse affermazioni che la mia personale conoscenza dell'Afghanistan e la mia ricerca personale mi autorizzano a giudicare errate. Ad esempio, in un articolo della rivista cinofila “The Dog World” (2 gennaio 1925), Miss D.Evelyn Denyer, fondatrice e segretaria dell'Afghan Hound-Club di Londra, basa la sua tesi sull'antichità del Levriero Afghano su considerazioni quantomeno curiose: “Secondo i documenti del British Museum, essa scrive, il Levriero Afghano (Caboul Dog o Barakzai), il cane sportivo dei sirdars dell'Afghanistan nordorientale, è la più antica razza domestica esistente; infatti a Balkh, suo paese di origine, si ritiene che cani di questa specie siano entrati nell'arca di Noè. Che questo sia vero o no, ci sono prove evidenti dell'antichità estremamente remota di questa razza nelle grotte di Balkh, dove si possono trovare, scolpite nella roccia, figure di cani esattamente simili al Levriero Afghano di oggi; e su questi bassorilievi ci sono iscrizioni di data molto più recente, che furono fatte dagli invasori, comandati da Alessandro Magno. " 

Queste affermazioni sono più una questione di leggenda che di fatti reali. In effetti, i Barakzais sono membri della famiglia reale che attualmente regna nel paese. D'altra parte, il Tazi è completamente sconosciuto nel nord dell'Indou Kouch, un paese con un clima soffocante, in cui questa razza non potrebbe vivere. In terzo luogo, a Balkh non ci sono grotte, cani scolpiti nella roccia, iscrizioni dei soldati di Alessandro Magno. (Vedi anche la Storia del Levriero Afghano prima parte https://www.twelvearenotafghanhound.it/articoli/1-la-storia-del-levriero-afghano-parte-prima-l-arrivo?c=il-levriero-afghano )

Considerate anche le seguenti affermazioni come imprecise: "I Levrieri Afghani sono i cani sacri della famiglia reale in Afghanistan, scrive la signorina J.C. Manson, un membro dell'Afghan Hound Club, e sono attentamente sorvegliati. I maschi sono usati per la caccia, ma le femmine sono destinate alla sorveglianza delle donne e non vedono nessun altro, da qui la loro straordinaria timidezza ". Il cane, animale impuro agli occhi dei musulmani, non può essere considerato sacro in Afghanistan, il Paese islamico più religioso al mondo, e dalla famiglia reale in particolare.

Lo stesso vale per le seguenti considerazioni sulla caccia praticata da questi Levrieri. "Sempre, ha scritto Miss Evelyn Denyer, cacciano in coppia, maschio e femmina, e la femmina morde i quarti posteriori della preda mentre il maschio gli salta alla gola." Nella rivista Animals (gennaio 1925), Miss J.C. Manson scrive: "In Oriente, questi cani (i Tazi) si trovano solo con due colorazioni di mantello: fulvo con macchie nere o striato e bianco, tranne in una sola località, dove sono tutti bianchi. I cani completamente bianchi sono molto rari e molto ricercati dai nativi ". Tuttavia, il mio Levriero Afghano (Mr. Chauvet parla dei suoi cani) "Blerek" è nero e la mia femmina "Chadi" è nera con muso e orecchie grigie. Il signor L.W.Amps (All. Ghazni), architetto della Légation Britannique, che, insieme a me, iniziò a selezionare la razza in Afghanistan, ha potuto esporre in Inghilterra alcuni pregevoli esemplari di colore grigio ferro. Per quanto riguarda il "posto" dove puoi trovare i Levrieri Afghani tutti bianchi, ammetto di non saperlo. Quello che so è che il Tazi bianco non è raro, perchè l'ho visto spesso nel suo paese di origine e in molte località. È anche meno ricercato perché meno bello e generalmente meno solido.

Una coppia di Tazis. 1. Blérek, maschio. 2. Pérak, femmina, 3 anni, nata a Paghman, vicino a Kabul. Questa femmina, fotografata poco dopo il parto di 8 cuccioli, ha perso gran parte del suo pelo. Il Tazi ha l'aspetto di un cane forte e attivo, che associa potenza e velocità con una linea piena di grazia.

Caratteristiche della razza. 1 e 2. Blérek, anteriore e posteriore. 3. Pérak, muso. Il Levriero Afghano ha un cranio ovale con occipite prominente, orecchie lunghe, collo forte e arcuato, posteriori potenti e ben muscolosi. La parte superiore del corpo è coperta da un lungo e spesso mantello di peli molto fini; le orecchie e i piedi sono pelosi; la testa è sormontata da un ciuffo di lunghi peli setosi.

Cuccioli di Blérek e Pérak. Alleva questi cani come i Deerhounds. Pettinate e spazzolate il loro mantello ogni giorno e date loro molto esercizio fisico e carne da mangiare; di M. Edw.-L.-H. Chauvet.

Giovani soggetti. 1,2 e 3. Cucciolata di 8 soggetti di due mesi, di Blérek e Pérak. Questi cuccioli sono stati svezzati a 21 giorni. 4. Quattro bellissimi Tazis di 11 mesi. Da sinistra a destra: Femmina Frida, 1^ premio; maschio Jack; femmina Assa, 2^ premio; maschio Vlan, 1^ premio.

Bellissimi tipi di Levrieri Afghani. 1. Frida; 2. Assa; 3. Jack; 4. Vlan. Con una altezza che supera i 66 cm. il Tazi ha una coda molto caratteristica, una specie di coda di topo, piuttosto lunga, quasi senza pelo, arrotolata verso la fine. Il mantello varia dal bianco al nero passando per tutte le gamme di fulvo e grigio (di M.Edw.-L.-H. Chauvet.).

Importazioni europee. Il Levriero Afghano è apparso per la prima volta in Europa nel 1906 con il cane di nome Zardin, che il suo proprietario, il signor Banff, presentò l'anno successivo al Kennel Club Show di Londra. I Levrieri Afghani importati prima di Zardin, come Shahzadan, il cane della Signora Whitbread, che ora è conservato in una delle teche del Museo di Storia Naturale di Kensington (Museum of Natural History Keusington), e BOB acquistato nel 1902 a Peshawar (India) dal Capitano Cary-Barnard, esibito molte volte dal suo proprietario (con successo finché Zardin era ancora sconosciuto), erano esemplari mediocri e fortemente incrociati con Sloughis o Levrieri Persiani. Zardin, al contrario, era senza dubbio un animale di razza, e all'epoca fece una tale sensazione che il re e la regina d'Inghilterra espressero il desiderio di esaminarlo da vicino. Quindi questo principe canino ha avuto l'onore di varcare la soglia di Buckingham Palace condotto dal signor Sewell (veterinario del Crufts). 

Prima di essere esposto a Londra, Zardin ha avuto il suo primo successo in India, al Dog Show di Quetta, non lontano dal Seistan afghano, da dove proveniva.   

-A questo punto il Sig. Chauvet traduce dall’inglese originale dell’ “Indian Kennel Club” in francese la descrizione di Zardin.-

L’ “Indian Kennel Gazette” (ottobre 1906) dà la seguente descrizione: “Zardin è un levriero di colore chiaro, quasi bianco con un muso nero. Ha una mascella molto lunga e solida e una bocca dove i denti superiori e inferiori sono a livello senza sovrapposizioni; la sua testa ricorda quella di un Deerhound; tuttavia, il cranio è ovale con un occipite prominente; la testa è sormontata da un ciuffo di peli fini; orecchie piuttosto grandi, molto pelose e pendenti su ciascun lato della testa; occhio scuro, poco o nessuno stop; collo lungo e forte, ben arcuato, che si collega con un'elegante curva alla spalla, che è lunga, obbliqua e ben posizionata sul dorso; la schiena è forte, i posteriori potenti e leggermente arcuati, ricadendo verso la coda, che è quasi glabra e molto spesso portata bassa. Zardin ha costole forti; zampe anteriori dritte, forti e ricoperte di pelo; grande distanza tra il gomito (che è dritto) e il ginocchio. Le zampe anteriori sono lunghe, abbastanza larghe e ricoperte di lunghi peli. Torace non troppo stretto con petto profondo, quarti posteriori molto potenti, estremamente muscolosi, grande distanza tra l'articolazione dell'anca e il garretto, che è basso e forte; una buona curva del ginocchio, i posteriori più corti degli anteriori, ma piuttosto larghi e ben protetti da lunghi peli. La groppa, i fianchi, il costato e gli anteriori sono ben forniti di un mantello protettivo, spesso e fine, che mostra un sottopelo. Il mantello è più corto sul dorso. È un levriero molto bello, sembra forte e attivo e può, credo, essere considerato un tipico esemplare. Le sue caratteristiche sono quelle di essere elegante e ben equilibrato, una combinazione di velocità e potenza. Grande lunghezza della testa, lunghezza e larghezza dei piedi che sono protetti da un lungo pelo ed infine una linea generale piena di grazia. L'altezza di Zardin è di circa 28 pollici (cm. 71) ". Questa è la descrizione del puro Tazi, come si può ancora trovare in alcune regioni dell'Afghanistan.

In seguito al clamore prodotto da Zardin, gli allevatori inglesi cercarono di procurare esemplari di Levrieri Afghani. Non è stato facile, perchè l'Afghanistan è rimasto un Paese praticamente chiuso agli stranieri fino al 1922. Tuttavia, dopo l'armistizio, il maggiore G. Bell-Murray (omonimo allevamento) riuscì a creare un allevamento Tàzis nel Dumfriesshire (Scozia), che gradualmente crebbe di importanza. Ha potuto esporre con successo alcuni cani interessanti, in particolare Potentate, Bahadur e Ranee, che hanno attirato e attirano ancora oggi l'attenzione degli amanti dei cani alle mostre cinofile del Cruft, del Crystal Palace e della Ladies Kennel Association.

Riconoscimento ufficiale. L'Inghilterra ha avuto la fortuna di essere il paese europeo dove il Tàzi è apparso per la prima volta e, dall'esposizione di Zardin del 1907, gli allevatori dell'isola non hanno perso tempo. Nonostante la difficoltà nel procurarsi i Tàzi, gli allevatori hanno, con gli esemplari molto rari che possedevano, fatto sforzi meritori per acclimatare la razza, selezionarla e avvicinarla il più possibile al tipo ideale. Se sono ancora lontani dall'esserci riusciti, la colpa è solo della relativa qualità dei soggetti con cui hanno iniziato. Questa lacuna sarà colmata dalle recenti e notevoli spedizioni di M.L.W.Amps (All. Ghazni), che rinnoveranno la razza e le daranno un nuovo vigore, proprio quando “la razza Levriero Afghano” è stata appena riconosciuta dal Kennel Club inglese. Dovete sapere che in Inghilterra il riconoscimento ufficiale di una razza canina è possibile solo con presupposti molto severi. In particolare, il numero di soggetti registrati nel Regno Unito deve essere di almeno 80 e questo numero minimo di "registrazioni" deve comprendere un periodo di 4 anni.

Inoltre, non viene rilasciato alcun “Challenge Certificate” (si tratta di un certificato che il giudice firma affermando che a suo parere il cane è degno di diventare un Campione dello Show. Questi certificati sono assegnati dal Kennel Club) a meno che non siano stati registrati almeno 20 cani della nuova razza riconosciuta nel corso dell'anno precedente. Queste condizioni si sono attuate solo nel dicembre 1924. I principali allevatori di Tàzi si riunirono immediatamente per discutere la fondazione di un Afghan Hound Club (Club di razza) e, il 26 febbraio 1925, la razza Levriero Afghano ricevette la cittadinanza ufficiale in quanto il Kennel Club ha riconosciuto l'esistenza legale dell'Afghan Hound-Club. Il nuovo Club di razza è presieduto dal maggiore G. Bell-Murray, con giusta ragione, poiché gli amatori inglesi della razza devono a lui  l’introduzione e il riconoscimento del Levriero Afghano in Gran Bretagna.

Prototipo di perfezione. Il prototipo (inteso come primo modello) attualmente adottato è il seguente: Aspetto generale: un aspetto forte e attivo, una combinazione di potenza e velocità con una linea aggraziata. Dimensioni: Maschi; circa 28 pollici (71 cm). Femmine: da 25 a 26 pollici (63 a 66 cm) alla spalla. Testa: Ovale con occipite prominente. Mascelle: lunghe e forti; denti a livello. Orecchie: lunghe. Occhi : scuri, poco o nessuno stop. Collo: lungo, forte, arcuato, attaccato con una curva alla spalla. Spalla: lunga e inclinata, ben arretrata. Dorso: forte, posteriori potenti e leggermente arcuati, cadenti fino alla coda. Anteriore: dritto e forte, grande distanza tra il gomito (il che è giusto) e il ginocchio. Piedi anteriori: Molto grandi, sia in larghezza che in lunghezza, dita dei piedi ben arcuate, piedi coperti da un lungo e spesso manto di peli fini. Torace: profondo e non troppo stretto. Posteriore: Forte, ben muscoloso, grande distanza tra l'articolazione dell'anca e il garretto, che è basso e forte; buona curva nel posteriore. Piedi posteriori: larghi, ma non lunghi quanto i piedi anteriori, le dita dei piedi arcuate, i piedi coperti da una lunga e spessa pelliccia. Corpo: con costole forti e affusolate sotto i quarti posteriori. Pelo: Quarti posteriori, fianchi, costole e quarti anteriori ben coperti da un lungo e spesso mantello di peli molto fini; orecchie e tutti e quattro i piedi molto pelosi; testa sormontata da un ciuffo di lunghi e setosi peli. Tutti i punti caratteristici del Levriero Afghano, ufficiali, sono presi dalla descrizione di Zardin (Indian Kennel Gazette, ottobre 1906)

Questo prototipo è molto incompleto; contiene un errore sulla dimensione del Tazi. Il signor Amps (All.Ghazni), che  (come ho già detto, ha iniziato, quasi contemporaneamente a me, a Kabul, ad allevare il Levriero Afghano) ha suggerito al presidente dell'Afghan Hound-Club di Londra di modificare il  prototipo secondo i seguenti punti:

Coda; portata alta con pochissimi peli; ha una curva particolare e molto caratteristica all'estremità. (Il Levriero Afghano non dovrebbe avere una coda come quella dello Sloughi).

Altezza: I migliori esemplari trovati in Afghanistan raramente superano i 26 pollici (66 cm.); troppo alti, sono spesso inclini a diventare indolenti e deboli e perdono velocità e resistenza. Le femmine sono generalmente più piccole di circa un pollice e mezzo (3 cm. 7).

Pelo; è importante il pelo abbondante, così come un buon ciuffo sulla testa. A volte si trovano cani che non hanno questo caratteristico pelo lungo; sono probabilmente il risultato di incroci tra Levrieri Afghani e Sloughis.

Caratteristiche: i Tazi sono estremamente intelligenti e dotati di una straordinaria acutezza visiva e uditiva. Molto coraggiosi e resistenti, sono in grado di fare con affidabilità i cani da guardia."

Sono pienamente d'accordo su tutti questi punti con il Sig. Amps. La coda del Levriero Afghano, che non è menzionata nell'attuale Prototipo, è una delle parti più caratteristiche del Tazi. È una specie di coda di topo, piuttosto lunga, quasi glabra, arricciata verso la fine. È curioso notare che l'osservatore di Zardin lo ha visto portare la coda bassa, mentre quasi tutti i bravi Tazi che ho visto in Afghanistan portano invece la coda alta e arrotolata come un corno da caccia. Allo stesso modo, quando l'osservatore parla di 28 pollici (71 cm.) per l'altezza di Zardin, sono molto tentato di credere che abbia commesso un errore di valutazione che sarebbe un peccato vederlo mantenuto nel Prototipo. Fare pressione per un allevamento di Tazi verso la taglia grande è un errore da evitare.

Alle giuste osservazioni del signor Amps, non ho una parola da aggiungere riguardo al mantello del Levriero Afghano. Nonostante le dichiarazioni di alcuni allevatori inglesi, il Tazi si può trovare in tutti i colori, che vanno dal bianco al nero, passando per tutte le gamme del fulvo e del grigio. Il mantello a volte è di un colore uniforme, nero o bianco per esempio. Molto spesso due toni lo dominano, le gambe, i fianchi e il ciuffo occipitale sono chiari, mentre il dorso (dove il pelo è più corto) è più scuro. Il silenzio del Kennel Club sul Prototipo inglese riguardo il mantello è quindi perfettamente giustificato. Resta il fatto che una buona combinazione di colori nel mantello conferisce al cane un migliore aspetto generale. Quindi, se nei tanti Tazi fulvi bicolore, il muso e la parte inferiore delle orecchie sono neri e se l'occhio è circondato da un cerchio di ciglia scure, dando al cane una divertente impressione di trucco, l'aspetto dell'animale si migliora notevolmente.

Infine, i giudici devono prestare attenzione al tartufo del Tazi, che, a mio parere, deve essere in ogni caso nero. Un tartufo chiaro, oltre a togliere bellezza al muso così espressivo, indica spesso una debolezza generale, una tendenza alla degenerazione.

-Prosegue il Sig. Chauvet con suoi pensieri e osservazioni che mi hanno veramente stupito, considerando che sono state scritte nel 1930 e con una conoscenza della razza veramente bassa. Trovo il Sig.Chauvet una persona estremamente sensibile con un interesse verso la razza veramente alto.-

Avere dei Tazi.  In Afghanistan, i Tazi appartengono a semplici contadini che conducono un'esistenza difficile sugli altipiani meridionali. Nonostante le umili condizioni dei loro padroni, questi cani non sono più facili da ottenere per questo. Il contadino afghano non ama separarsi dal suo cane, non perché abbia un affetto particolare per lui, in generale, ma per il semplice motivo che il Tazi, a caccia sotto la sua direzione, uccide le volpi, di cui vende le pelli a un prezzo piuttosto alto nel bazar di Kabul. Come, d'altra parte, un bel Tàzi è raro, anche in Afghanistan, ci vogliono spesso mesi di ricerca, pazienza e diplomazia per ottenere un buon esemplare, sempre a un prezzo molto alto.

Per citare un esempio, ci sono volute le disperate peregrinazioni e la suadente eloquenza del signor Zia Humayoun, segretario privato dell'Emiro, per farmi avere la mia femmina Perak, il cui padre, ora iscritto all'Indian Kennel Club con il nome di Khan of Ghazni (o Ghazni Khan), era stato acquistato a caro prezzo, qualche mese prima, dallo stesso indigeno, dal signor Amps (All.Ghazni) e con quasi altrettante difficoltà. In questo tipo di caccia al Tàzis, la "vena (intesa come colpo di fortuna)" gioca un ruolo importante, ma deve essere provocata da una pazienza angelica, da numerose e spesso spiacevoli esplorazioni in villaggi lontani e quasi inaccessibili, dove vi è stata segnalata, a torto o a ragione, l'esistenza dei levrieri. È vero che il possesso di uno di questi affascinanti animali ha sempre ripagato le mie pene. Eppure, nel momento in cui lo portate via dal suo padrone afgano e dall'ambiente in cui viveva, il vostro cane non è un animale da esposizione. Di solito è incredibilmente sporco, coperto di parassiti e di mosche piatte. Il suo mantello, che non è mai stato trattato o spazzolato, è attaccato al corpo in lunghe strisce morbide su tutti i lati.

Il fiero Tazi sembra un mendicante, ma un mendicante che assomiglia ancora a un gentiluomo. Spesso ci vogliono diversi giorni per restituirgli un aspetto veramente presentabile. Uno o due bagni in acqua calda cremosa, accompagnati da un lavaggio solido con sapone nero, lo libereranno dai suoi parassiti. Ci vuole ancora più tempo per ripristinare il suo mantello, con l'aiuto di pettini e spazzole. Solo allora il cane, liberandosi finalmente dal pelo morto, comincia a prendere forma. In generale, è abbastanza ben preparato per questa serie di operazioni, fino ad ora completamente sconosciute, e anche dopo pochi giorni, mostra una vera soddisfazione per la toelettatura quotidiana; non è meno soddisfatto del buon cibo. Dopo circa due o tre settimane, ha capito molto chiaramente i vantaggi della sua nuova situazione e comincia a mostrare segni di attaccamento e di affetto al suo nuovo proprietario. Da quel momento in poi, l'abitudine è stabilita e ho fiducia nel mio nuovo cane. Ha capito e, fin dalla sua prima uscita con me, galopperà obbediente e gioioso accanto al mio cavallo, senza mostrare il minimo desiderio di scappare.

Non accusare il Tazi di indifferenza e ingratitudine verso il suo ex proprietario sulla base di questa acclimatazione relativamente rapida. In realtà, se ne pente molto durante i primi giorni, e passa ore intere a piangerlo con lamenti lugubri. Ma, ancor più del buon cibo, le dolci parole e le carezze a cui l'animale non era mai stato abituato hanno presto superato la sua tristezza. Il Levriero Afghano è un animale estremamente affettuoso e carezzevole; è straordinariamente sensibile all'interesse che viene preso per lui. È qui che dobbiamo cercare il motivo del suo rapido attaccamento a un nuovo proprietario che lo considera come un compagno e non come uno strumento di lavoro.

Perché è così che l'uomo di montagna afghano guarda il suo cane. Di solito lo tratta in modo molto brutale, e gli dà più colpi che ossa di midollo, con il ridicolo pretesto che un cane debole e affamato è più ardente nella caccia di un cane forte e ben nutrito! Non stupitevi quindi se il Levriero Afghano, con il suo temperamento affettuoso, si affeziona rapidamente a un proprietario che lo ama e si prende cura di lui. Eppure non ho mai osato mettere uno dei miei cani alla presenza dell'uomo con cui ha cacciato, vissuto e sofferto per molti mesi. Sarebbe mettere il leale Tazi di fronte a un caso di coscienza in cui io, nonostante tutta la mia cura e la mia considerazione per lui, potrei sbagliarmi.

Gestione dell'allevamento. Iniziate il vostro allevamento con buoni soggetti, svezzate i cuccioli a 18 o 21 giorni. La cura che viene fatta al Deerhound, può essere applicata al Tàzi. Pettina e spazzola il suo mantello una volta al giorno. Date al Tàzi aria fresca, molto spazio per l'esercizio fisico di cui ha bisogno, cibo a base di carne e l’igiene.

Prezzi correnti (1925/1926). I Levrieri Afghani sono rari e difficili da acquisire, anche nel loro Paese d'origine. Inoltre, il trasporto dall'Afghanistan alla Francia, al tasso di cambio attuale, ammonta a somme favolose. In India, il biglietto ferroviario per un cane è molto più costoso di quello di un domestico. L'esperienza ha dimostrato che i cani di questo valore devono essere accompagnati dall'inizio alla fine da una persona competente, per avere la possibilità di arrivare in buone condizioni alla fine del lungo viaggio in barca (17-18 giorni da Bombay a Marsiglia); ma bisogna fare attenzione a mandarli in inverno per evitare la temperatura soffocante che regna durante la stagione dei monsoni nell'Oceano Indiano e nel Mar Rosso. Questo  significa che siamo ancora lontani dal giorno in cui il Tàzi diventerà un cane accessibile alle medie.

Lungi dall'andare verso il basso, i prezzi sono in realtà in aumento a causa della recente moda dei Levrieri in Inghilterra e in America. I rari cuccioli al momento dello svezzamento (18 giorni), che alcuni allevatori inglesi hanno accettato di rinunciare nell'agosto 1926 per 15 ghinee (1.940 Fr.) ciascuno, hanno raggiunto, in dicembre, dello stesso anno, 25-30 ghinee (3.200-4.000 Fr.). È già una bella somma, se si pensa che i cuccioli, in vendita, possono essere solo quelli che il proprietario riconosce come difettosi. Gli animali adulti, soprattutto se sono stati premiati, raggiungono prezzi a cui non siamo ancora abituati in Francia. Inoltre, gli allevatori non si separano da loro; infatti, hanno urgente bisogno dei loro riproduttori per mantenere e sviluppare una razza che in Europa è ancora limitata a poche decine di soggetti.

Ma sono sicuro che queste difficoltà non faranno altro che stimolare l'emulazione degli amatori francesi. L'allevamento del Levriero Afghano richiederà certamente, all'inizio, un investimento piuttosto importante, ma questo metterà sicuramente i primi buoni cani nelle mani di allevatori seri e di comprovata competenza, che saranno in grado di portare rapidamente la razza al livello già raggiunto in Inghilterra, se non addirittura di superarlo se l'allevamento sarà ben condotto.

Non credo di sbagliare nel prevedere un grande futuro per il Tazi e per gli allevatori francesi che prenderanno sul serio le interessanti notizie. Basta osservare la sensazione suscitata dai Levrieri Afghani nelle mostre canine di Londra e New York per rendersi conto che il Tazi è il cane di lusso e di piacere che andrà a ruba in Francia non appena sarà conosciuto. È già il "coming dog" (cane del futuro) che aggiunge intelligenza alla bellezza, come stampato nel "Bystander" (febbraio 1925) nella sua pagina illustrata dedicata al Cruft Dog Show.  “The Indian Kennel Gazette" nota che i Levrieri Afghani "sono, senza dubbio, una delle maggiori attrazioni nelle più rinomate mostre canine in Inghilterra e in America, dove sono ora esposti. I loro box (inteso come postazione fuori dal ring in expo) sono solitamente circondate da una folla ammirata e curiosa. Bastano pochi soggetti nelle mani di veri intenditori, e il loro posto è assicurato nel mondo degli espositori. "  Edw.-L.-H. CHAUVET.

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Credo che leggendo questo brillante articolo, si possa pensare o meglio immaginare quanto stupore ed ammirazione ha portato nel continente questa razza particolare. Vorrei soffermarmi in particolare a quanto scritto dal Signor Chauvet circa il paragone che spesso fa con il Deerhound, sia nell’allevamento che nella manutenzione del pelo. In Francia i levrieri erano conosciuti ed esposti da diverso tempo nelle rassegne cinofile, vedi questo catalogo di una esposizione del 1863 a Parigi.

Assieme ad altri Levrieri a pelo lungo, il Deerhound era già presente alle expo della seconda metà dell'800.

Deerhound ad una expo canina del 1906


Una curiosità. Il Conte Henri de Bylandt, di Maarssen, Olanda, Presidente del Dutch Kennel Club, autore di “Les Races de Chiens”  che pubblicò nel 1897. Quest’opera in tre volumi uscì in lingua francese in seguito al successo della prima pubblicazione che lui fece in olandese dal titolo “Raspuntenboek”. Questa opera è molto quotata ed attualmente l’acquisto della prima edizione si aggira sui 350,00 euro a tomo. Nella Terza Parte dell'opera, viene menzionato il Levriero Afghano con una descrizione e foto. Compare anche una scheda del Levriero Asiatico con foto. Le descrizioni sono dell’epoca e catalogano i cani per quello che si conosceva; nello stesso tomo il Saluki (molto conosciuto in Francia anche nell’800) viene catalogato come Tazi.

Levriero dell'Afghanistan.

Aspetto generale: Un cane che ha molte somiglianze con il Levriero Persiano, ma di struttura più forte. Testa: sottile e lunga, con un'espressione intelligente. Occhi: intelligenti e morbidi. Naso: nero, largo e appuntito. Orecchie: larghe, lunghe e cadenti, ben guarnite di lunghi peli. Corpo: collo arcuato, spalle inclinate, petto profondo, ventre retratto, posteriore sviluppato. Zampe: Dritte e abbastanza sottili. Piedi: allungati. Coda: Portata piuttosto alta e leggermente frangiata. Pelo: fine, denso e setoso. Colore: Nero e tan o fulvo chiaro. Altezza al garrese: circa 70 centimetri. Peso: circa 30 chilogrammi. Origine: Afghanistan.

Nella figura: "KANDAHAR" appartenente a M. G. Radischaro, Kabul (Incisione dal libro: "Der Rassen des Hundes")

Levriero Asiatico.

Aspetto generale: Un cane di grandi dimensioni con una solida struttura. Testa: lunga e non troppo scarna. Cranio: Piuttosto ampio e leggermente bombato. Muso: lungo e forte. Occhi: Marrone scuro, con occhi intelligenti. Naso: nero e appuntito. Orecchie: larghe e lunghe, pendenti contro la testa. Collo: forte e arcuato. Spalle: oblique. Dorsale: Dritta, lunga e forte. Pancia: sollevato, ma non quanto quella del Levriero inglese. Posteriore: ben sviluppato e muscoloso. Zampe: Dritte, forti e non troppo sottili. Piedi: allungati, dita dei piedi inarcate, pianta sviluppata. Coda: Piuttosto corta e molto fine, portata bassa con la punta leggermente in su. Pelo: a) Lunghi e ondulati su tutto il corpo, corti e sottili sulla testa; i peli sono più lunghi sulle orecchie. b) Troppo corto e sottile, spesso la pancia è nuda. Colore: nero, brindle e fulvo scuro; mai bianco. Altezza al garrese: circa 75 centimetri. Peso: Circa 35 kg. Origine: asiatica.

La pagina seguente la descrizione dello standard, del Levriero Asiatico compaiono due immagini:

didascalia: Levrieri asiatici ideali, secondo il pittore inglese A. Wardle. (Incisione tratta dalla rivista "The Field").

didascalia: Levriero Afgano ideale, secondo il pittore francese P.Mahler. (Incisione tratta dal giornale "Le Chenil").

In particolare questa ultima immagine ricalca il soggetto descritto nella Parte seconda della Storia del Levriero Afghano (vedi fondo articolo) 

https://www.twelvearenotafghanhound.it/articoli/2-la-storia-del-levriero-afghano-parte-seconda-1926-l-arrivo-negli-usa?c=il-levriero-afghano

argomento dal titolo: UNA CURIOSITA’ Kushki e Khelat Afghan Sheepdogs (Non Afghan Hounds) 

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