5. Una parte di storia del Racing e Coursing: Mme C. de Saint-Seine


Articolo su Mme Colette de SAINT-SEINE

Articolo originale, traduzione amatoriale

https://www.yumpu.com/fr/document/view/17528299/colette-de-saint-seine-la-dame-aux-levriers-societe-canine-de-la-

LICARI Sophie, 

Colette de Saint-Seine, La Dame aux Lévriers. Citofilia francese, 

3o trimestre, 2006, pag. 4-7


Chateau de Grillemont è sia il nome della casa della famiglia di Colette de SAINT-SEINE che il nome del suo allevamento,e fino ad oggi è titolare del più antico affisso francese. Nell’intervista, con cognizione e sobrietà che si tinge di un elegante umorismo, parla della sua lunga carriera nel mondo dei cani; è la storia dei levrieri e del loro utilizzo nella nostra cinofilia e questo ci consente di tornare indietro nel tempo.



Discendenza



Buon sangue non mente, si dice: la signora de SAINT-SEINE, nata Colette Lecointre, ha continuato la tradizione di famiglia e dei suoi antenati che erano dediti alla caccia, ai cani ed all'allevamento di varie specie. Sua madre, Solange de MANGOU (1897-1954), proveniva da una famiglia di signori della Cher; lo stemma di CHENU de THUET de MANGOU reca "campo blu con figura d'oro, con attributo tre teste di cinghiale allumate e armate d'argento". Suo padre, Georges LECOINTRE (1888-1972), dottore in scienze, era un rinomato geologo, autore di numerosi lavori, responsabile della creazione della mappa geologica di tanti dipartimenti francesi e del Marocco. La sua famiglia, originaria della Normandia, era emigrata in Poitou e Touraine: nel 1850, il suo bisnonno acquistò il castello di Grillemont, vicino a Ligueil, nell'Indre-et-Loire, per ospitare i suoi 17 bambini; sua madre era una DELAMARRE de MONCHAUX, famiglia di allevatori di cavalli da corsa; nel 1890, si era iniziata alla geologia accogliendo gli scienziati al Chateau de Grillemont per studiare le falun della Touraine (Sito di mammiferi fossili).

"MANGOU e LECOINTRE erano famiglie di cacciatori", racconta la signora SAINT-SEINE, "Figlia unica, sono nata nel 1920. Nella mia infanzia, ho sempre sentito parlare di cani. Sono sempre stata immersa nelle prodezze dei cani da caccia di mio padre, Setters Gordon, Cockers, Griffons Vendéens e Bassets Fauve de Bretagne con cui aveva creato un piccolo allevamento. Aveva preso l’affisso “de Grillemont” intorno al 1907; a tutt’oggi sembra che io abbia il più antico affisso francese ". In questa regione di foreste, molto favorevole alle attività della caccia, Georges LECOINTRE ha cacciato la selvaggina da piuma con cani da ferma, ma ha anche fatto inseguire il coniglio dai suoi cani che correvano. "Amava il lavoro del cane che ferma, prende e riporta. Quando sono cresciuta", ricorda la signora di SAINT-SEINE", a volte mi portava con se. "Georges LECOINTRE, invece, ha partecipato raramente alle mostre, ed ha raccontato alla figlia un aneddoto circa una di queste partecipazioni: " un giorno, prima della guerra del 14, mio padre decise di portare i suoi Griffons Vendéen alla Mostra di Orleans. All'epoca non si faceva mai il viaggio di andata e ritorno in giornata, anche per distanze che oggi sembrano brevi; in un hotel a Orleans, i cani erano alloggiati nella cantina del carbone. La mattina dopo, dovettero lavarli un disastro. Alla mostra tutti furono penalizzati perché avevano il pelo troppo morbido! "

Nel 1928, alla morte di suo padre, Georges LECOINTRE si trasferì definitivamente nel castello di Grillemont. Sua moglie si occupa del castello e della corte. L'allevamento di pollame selezionato è davvero una tradizione di famiglia. Uno zio ricostruì così una razza quasi estinta, la Pictave, una buona gallina nana usata come ausiliare nell'allevamento di pernici e fagiani (Poule Pictave /Gallina Pictave: Razza antica, rustica e ancora molto vicina ai polli selvatici originari dell’Asia, la Pictave è la sola razza nana francese (definita da uno standard) priva di un equivalente di taglia normale. La cresta è semplice, mentre il piumaggio, dorato e uniforme, ricorda quello della pernice. Il gallo ha un corpo basso, tondeggiante e inclinato, con falciformi ben sviluppate e tarsi dorati. Oggi la Pictave rappresenta una rarità, ma all’inizio del XX secolo era molto diffusa: chioccia senza rivali, non esitava a covare le uova di altri volatili meno inclini a occuparsene. Il conte Raymond Lecointre, che intorno 1900 si preoccupa per primo di definire la razza, se ne serviva per far dischiudere uova di fagiano. È apprezzata anche per la sua indipendenza e per il suo appetito contenuto. Animale rustico e vivace, ama razzolare all’aperto e riesce a nutrirsi in modo pressoché autonomo). Solange LECOINTRE continua la sua selezione su un'altra razza nana, la Golden Sebright (Sebright è una razza nana di pollo inglese, creata nel diciannovesimo secolo da Sir John Sebright, che le ha dato il proprio nome. È una delle razze più piccole di pollo, ed una delle più popolari nella categoria delle Bantam: rappresenta il tipico pollo ornamentale e da compagnia. Le varietà di colore sono caratterizzate da un'orlatura intorno ad ogni penna di colore diverso rispetto al resto del corpo. La Sebright è una razza unica: il maschio è privo del tipico piumaggio ornamentale dei galli, e questo lo rende molto simile alla femmina)

"Ho avuto queste galline fino a poco tempo fa", aggiunge Mme de SAINT-SEINE, "vincendo a Tours il BIS alla Nationale del Pollame, prima di centinaia di concorrenti, 10 anni fa (1996). Mia madre ha allevato anche conigli da pelliccia Avana e cincillà. Ma quando si trasferì a Grillemont, disse che in un castello feudale erano necessari dei levrieri. Il suo allevamento di conigli aveva guadagnato molto bene e nel 1930 decise di divertirsi acquistando levrieri. "

Nel giornale "L’Acclimatation", la signora LECOINTRE vide una pubblicità riguardante la vendita di Greyhound  a Caen, presso il Sig. DUBOIS (de l'IRMINIÈRE), al prezzo di 600 franchi; "Era un allevamento di qualità. M. DUBOIS aveva addestrato i suoi cani; a Le Touquet c'erano gare di levrieri sulla spiaggia, forse era lo stesso a Caen. 

Acquistò quindi due primi soggetti, bianco e nero come la stragrande maggioranza dei Greyhound dell'epoca: la femmina Erope de l'Irminière (detta Eva), nata nel 1930, e il maschio Esacos de l'Irminière che purtroppo morì a 1 anno; dopo averlo lavato per andare alla mostra fu lasciato legato nel cortile per farlo asciugare al sole, prese freddo quando andò in ombra ... Fu nel 1934 che Solange LECOINTRE presentò i suoi Greyhound per la prima volta; "All'epoca", commenta nel passare la signora de Saint-Seine, "non ci sprecavamo per gli Eccellenti ed i CAC, dei quali al giorno d'oggi c'è un'inflazione terribile. Quando abbiamo ricevuto un Molto Buono, è stato molto bello! La prima cucciolata di Eva ha dato il nostro primo campione, Gitane de Grillemont. "

Collegamenti

La signora LECOINTRE era anche interessata alle corse, con gli altri amatori dei Greyhounds, M. e Mme de LUGET (affisso "de la Châtellenie"), e il famoso Paul DAUBIGNÉ, autore cinofilo e provetto cacciatore, avvocato e giudice presso il tribunale de Bressuire, giornalista nel tempo libero per il "Cacciatore francese", Presidente fondatore intorno al 1935 del Club des Amateurs de Greyhounds de France; "Oltre ai levrieri, era appassionato di cani da corsa", osserva Mme de SAINT-SEINE; “I conigli, le lepri e le volpi erano numerosi, venivano inseguiti dal cane che correva, anche se non particolarmente dotato. Nel 1933 crearono la Société de Courses de Lévriers de l’Ouest, una società sportiva che riuniva tutte le "gambe lunghe" dell'Occidente. La SOCLO acquistò da un ingegnere di origine svizzera, il signor de Siebenthal,.un sistema di traino montato su una catena "Galle", con pulegge in ghisa per le curve, tutte comandate dal motore di un'auto montata su spessori. "Ci è voluta tutta una giornata per il montaggio", ricorda la signora SAINT-SEINE, "e mezza per lo smontaggio. La prima gara ebbe luogo a Cognac nel 1934;.non eravamo in ritardo rispetto alle prime gare di racing inglesi che si tennero a Manchester nel 1927." Ci furono tre o quattro gare nel primo anno, poi divennero sette o otto ogni anno. Un prato piatto ed uniforme era sufficiente per montare la macchina per il traino.

Non fu, tuttavia, la prima organizzazione di corse di levrieri in Francia: intorno al 1930, fu creata la " Société d’Encouragement aux courses de chiens en France et aux Colonie ", basata sul modello delle corse e delle regole inglesi, solitamente chiamato "Courbevoie", dal nome del luogo in cui è stata istituito il primo cinodromo. La SOCLO non fu ammessa a Courbevoie con i suoi Greyhounds, perché erano registrati LOF (Libro Origini Francese, nr.Pedigree) ", quindi furono rifiutati a Courbevoie perché non erano registrati nei libri inglesi e irlandesi, gli unici libri che allora davano garanzie di purezza di razza, tempo nella selezione, identificazione; a quel tempo eravamo davvero lontani dall'essere un auspicabile LOF, nessun tatuaggio, nessun controllo, nessuna licenza di allevatore. Tutto questo esisteva già nel Greyhounds Stud Books ”, spiega Mme de SAINT-SEINE.

I levrieri si stabilirono velocemente nella vita di Colette LECOINTRE: “quando ero in vacanza, ho addestrato i cinque o sei Greyhounds di mia madre, l'ho accompagnata alle gare; mi è piaciuto. Normalmente, ero in convitto a Saint-Maur, vicino a Parigi, ed ho pianto calde lacrime quando sono dovuta ritornare. Mia nonna, che viveva a Parigi, mi portava "Paris Turf" (Paris-Turf è un quotidiano sportivo francese creato nel 1946 specializzato in informazioni sulle corse dei cavalli per gli scommettitori ma anche per i professionisti), ogni domenica "; in assenza dei levrieri, ho imparato cosa è  la selezione di "corsa", la competizione, il pedigree. In occasione del mio decimo compleanno, i miei genitori mi hanno regalato un Cocker, Myrrha "; forse non era molto bella ma era il mio primo cane e mi ha fatto conoscere la caccia. Ho accompagnato i cacciatori con il mio cane, poi quando sono diventata più adulta, ho avuto il fucile. Abbiamo cacciato lepri e conigli con i Greyhounds, anche se ciò era proibito. In Francia, il divieto di caccia con i levrieri risale al 1844. È una regola imbecille e demagogica, nello stile di "impedire ai levrieri del signore di calpestare il grano dei poveri". Ma i levrieri cacciano a vista e non frugano nell'alta vegetazione! Parlo così tanto di Greyhound, perché è l'unico levriero che abbiamo visto tanto tempo. Il Whippet era praticamente sconosciuto, ce ne erano solo due allo show di Parigi tra cui la madre di Aladin, il primo Whippet di mia madre, che ha vinto il suo campionato. Abbiamo visto alcuni afgani, noti come "i cani in pigiama" perché non avevano il pelo lungo sul corpo, ma solo sulle gambe ed alcuni rari Sloughis e Borzois. "

DAL GREYHOUND ALLA CAPRA ED AL WHIPPET

Colette LECOINTRE sposò nel 1943 suo cugino conte Christian de SAINT-SEINE; i suoi genitori lasciarono a loro la tenuta e si trasferiscono a Parigi: Georges LECOINTRE entra a far parte del nuovissimo BRGM (Bureau de Recherche Géologique et Minière) di cui è uno dei fondatori. Sua moglie dichiarò che non poteva vivere senza un cane, nonostante i Greyhounds non salgano sugli ascensori! Si interessa quindi agli Whippet; una delle persone che fa correre i suoi cani nella Società è anche proprietario di una femmina, e quando questa ha una cucciolata, prende un maschio, Aladin. Colette de SAINT-SEINE iniziò quindi ad allevare e addestrare il Whippet: “Nelle mostre non ne vedevamo quasi mai; conoscevamo solo i cani di Lamartine sul tabellone! In corsa, è stato divertente vedere questi piccoli cani andare. Sono stata colpita dalla loro energia e dal loro coraggio. "

Dopo la guerra, la Société des Courses de Lévriers de l’Ouest riprese le sue attività. Ma il sistema di traino in buon acciaio svizzero si allentò ma nel sostituto sistema di traino in acciaio francese, la catena si torceva ad ogni utilizzo. Si rese necessario quindi, passare al "coniglio artificiale"; una pelle di coniglio attaccata a una corda di nylon da 200 a 300 metri, avvolta su un tamburo. Nonostante tutto, queste gare hanno avuto successo; nell'immediato dopoguerra, la gente voleva divertirsi, e in molti comuni sono stati organizzati tutti i tipi di eventi, il che ha anche permesso di raccogliere fondi per aiutare famiglie che hanno sofferto per la guerra. I cani a volte correvano in stadi rimessi a nuovo.

Colette de SAINT-SEINE ha svolto un lavoro molto intenso con i suoi cani: "non mandare mai un cane non addestrato alla gara. Ho addestrato i miei cani da sola, facendo passeggiate di 6 km al giorno. Alla fine della guerra, ha allevato anche i Cockers, ma ero troppo concentrata sui levrieri e non ho continuato” . La sua unica occupazione, non furono solo i cani visto che assunse la proprietà agricola dal matrimonio; Le CARPE reali di Grillemont erano famose e gli avannotti sono stati venduti in tutta la Francia occidentale. All’interno della proprietà c’erano anche i conigli Fauve de Bourgogne, e le razze di vacca Normanna (originaria della Normandia), Olandese e la Jersiaise (dell’Ile de Jersey, riconosciuta a livello mondiale per la qualità eccezionale del suo latte).

Alla fine della guerra del ‘14, ci fu un significativo miglioramento per gli animali da allevamento. "Nel parco qui, chiamato" Plateau de Sainte-Maure ", la capra e il suo formaggio erano un'attività nota, ma si poteva migliorare la sua produttività: gruppi di agricoltori, tra cui ovviamente LECOINTRE, importarono le capre bianche alpine e le capre Saanen dalle Alpi e dalla Svizzera ”continua Mme de SAINT-SEINE. "Durante la guerra del 39, ogni animale che non venne requisito permise di sviluppare l'allevamento di capre. Gli allevatori di queste razze crearono i loro sindacati dipartimentali e riavviarono i libri genealogici di ogni razza e si associarono. Abbiamo dovuto combattere perché la capra era molto sottovalutata. Quando si portava una capra a curare, ricordo che i veterinari dicevano che la migliore medicina per una capra era una bastonata dietro alle orecchie. Poco alla volta accettarono di considerarle come "clienti".

Per questa grande operazione di strutturazione e di promozione dei sindacati e dei libri genealogici per le capre, ho anche avuto la possibilità di essere la responsabile, del ripristino il libro genealogico alpino (LGA), che ci permise di essere seguiti dagli allevatori ed avere anche assistenza dal Ministero dell'Agricoltura. La LGA, fece tatuare gli animali e vennero dichiarati conformi allo standard dagli ispettori LGA in quanto questi animali, devono essere soggetti al controllo del latte. Ogni dipartimento organizzò delle mostre, " Nationale d’Elevage " ogni anno. Tutto ciò è durato 12 anni; sono stata premiata con delle medaglie: Ufficiale dell'Ordine Nazionale al Merito e Cavaliere al Merito Agricolo. Ho imparato molto e mi sono appassionata a questo lavoro. "

 Se Mme de SAINT-SEINE ha smesso di allevare Greyhound, ed è passata con successo all’allevamento del Whippet, prima con le esposizioni e poi le prove di lavoro, è dovuto la facilità di allenamento, all’aumento del numero di piste ed all'incremento del numero dei concorrenti che ha permesso farne una vera attività. "Per quanto riguarda il Greyhound", c'era spazio per una categoria "corse" che però si è dimenticata lungo la strada dei cani puri da “expo”. Ho cercato chi avesse i cani più veloci sia qui in Francia, che in Germania Fullspeed Amazone ed in Inghilterra Andy Thor. Loro stessi e i loro discendenti realizzavano le mie aspirazioni. Ho provato per un po’ a giudicare, ma mi piacevano di più le corse come partecipante. Finalmente i miei cani, tra Greyhound e Whippets, hanno vinto corse in quindici paesi diversi; senza di loro, non avrei mai visitato belle città, bellissime località, incontrato tante persone di tutte le lingue, contesti e stili di vita, accumunati da un unico interesse che è quello di ogni allevatore: CREARE MOVIMENTO. "

Nel Settembre 2017, La contessa Colette de Saint-Seine ci lascia.