La Nutrigenomica Canina - La Dieta di Base e i Cani Molto Attivi; Fattrici


La Nutrigenomica Canina – La Nuova Scienza per Alimentare il vostro Cane per una Salute Ottimale (Utilizzando alimenti funzionali per raggiungere il peso ideale, vincere la malattia e creare una salute esplosiva internamente e esternamente) 

Titolo originale

Canine Nutrigenomics 

The New Science of Feeding your Dog for Optimum Health – 

W. Jean Dodds, DVM – Diana R. Laverdure

Traduzione amatoriale privata

 CAPITOLO 5 

La Dieta di Base e i Cani Molto Attivi

 Dal punto di vista nutritivo, i cani molto attivi includono quelli sportivi, le femmine gravide e quelle in allattamento. Gli uomini che leggono questo libro (in particolare i fanatici dello sport!) si possono chiedere come mai le femmine gravide e in allattamento rientrino tra i cani molto attivi. Come spiegheremo più avanti in questo capitolo, la gravidanza e l’allattamento pongono delle esigenze nutrizionali estreme sulle femmine – più di qualsiasi altro momento della loro vita. Una femmina gravida o in allattamento deve fornire tutti i nutrienti per se stessa e per i suoi cuccioli – che li ricevono attraverso la placenta durante la gravidanza o attraverso il latte durante l’allattamento. Quindi, sì, la gravidanza e l’allattamento sono molto più onerosi che prendere un frisbee al volo o fare un percorso di agility. Diamo un’occhiata più da vicino a ciascuna categoria di cane molto attivo e vediamo come applicare i principi della nutrizione funzionale per una salute e una performance ottimale. 

I cani sportivi 

I cani sportivi necessitano di una dieta ricca di nutrienti per sostenere lo stress aggiuntivo applicato sul loro fisico attivo. Per chi è all’inizio, dal momento che l’attività fisica fa aumentare il metabolismo, è necessaria ulteriore energia (calorie) per alimentare lo stile di vita del cane attivo e aiutarlo a dare il massimo della prestazione (Gilette, 1999). Ma prima di iniziare a ingozzare il vostro cane, cercate di valutare oggettivamente il suo livello di attività. Fa agility, ricerca, raduna le greggi, corre regolarmente o va a passeggio? Se il vostro cane si fa una scorazzata sulla spiaggia o passa un weekend molto attivo in montagna, non significa che sia un atleta. Se eccedete nella stima dei fabbisogni energetici del vostro cane, gli somministrerete troppe calorie e finirà in sovrappeso e con una salute precaria. Una volta determinato se il vostro cane è veramente un “atleta”, il passo successivo è determinare che tipo di attività svolge – quelli che fanno accelerazioni brusche di esercizio ad alta intensità o sport aerobici che necessitano di una resistenza a lungo termine. E’ importante perché il corpo utilizza tre sistemi diversi per metabolizzare l’energia, e il tipo di attività del vostro cane determinerà quale sistema energetico utilizzare. Questo, a sua volta, determinerà se le sue calorie (cioè il carburante) devono derivare primariamente dai grassi o dai carboidrati (Gilette, 1999). 

I tre sistemi energetici sono: 

Il sistema adenosina trifosfato-fosfocreatina (detto anche sistema fosfageno o sistema a un enzima): Questo sistema utilizza l’adenosina trifosfato (ATP) e la fosfocreatina (CP) che sono immagazzinate nei muscoli, per fornire sufficiente energia per un’attività breve e ad alta intensità come un unico salto in verticale. Alimenta il corpo per soltanto 20 secondi (Gilette, 1999; Heffernan, 2012). 

Il sistema energetico glicolitico: questo sistema interviene quando il sistema ATP-CP si esaurisce e fornisce energia fino a due minuti. Utilizza il processo della glicolisi per convertire il glucosio proveniente dai carboidrati in ATP (energia) ed è importante per le attività di forza e potenza (Gilette, 1999; Hefferman, 2012). 

Il sistema ossidativo: Questo sistema è il più complesso e interviene quando la glicolisi si esaurisce, fornendo energia sostenuta per le attività di resistenza. Il sistema ossidativo è un sistema aerobico, cioè che utilizza l’ossigeno per convertire le riserve in energia. Il sistema ossidativo fornisce energia a lungo e lento rilascio che i cani necessitano per ritardare l’affaticamento e fa aumentare e alimenta la resistenza (Gilette, 1999; Hefferman, 2012; Hill, 1998). 

Se il vostro cane partecipa a sport di resistenza, la sua dieta base dovrebbe contenere un’alta percentuale di grassi perché li ricava dal sistema energetico ossidativo. In generale, i cani hanno una capacità superiore rispetto alle persone di bruciare i grassi per ottenere energia, sia a riposo che durante l’esercizio (Hill, 1998). Infatti, le ricerche dimostrano che anche senza una preparazione specifica, i cani con una dieta ad alto contenuto di grassi hanno più energia da bruciare rispetto ai cani con una dieta normale. Quando i cani sedentari vengono condizionati ulteriormente a consumare diete ad alto contenuto di grassi, la loro capacità di bruciare energia aumenta ancora di più (Coffman, n.d.). Naturalmente, vi consigliamo di fornire al vostro cane delle opportunità di esercizio adeguate alla sua salute ed età per evitare che ingrassi. Oltretutto, uscire con il cane, anche se è solo per una passeggiata intorno all’isolato, gli offre una socializzazione eccellente e una stimolazione mentale, e rafforza il vostro legame. 

Quindi, per quanto non sia inconsueto per gli atleti umani fare un “carico di carboidrati” prima di una maratona, questa filosofia non funziona per i cani (Coffman, n.d.). I cani generano anche meno calore corporeo quando bruciano i grassi, restando così più freschi, cosa particolarmente importante nei climi caldi (Gilette, 1999). E poiché i grassi contengono più del doppio delle kcal (calorie) per grammo nel cibo rispetto ai carboidrati o alle proteine (8,5 kcal per grammo rispetto alle 3,5 kcal per i carboidrati e le proteine), i cani possono mangiare porzioni più piccole di pasti ad alto contenuto di grassi e ottenere ugualmente l’energia che gli serve (Coffman, n.d.). I cani da slitta, quelli che necessitano di più resistenza di tutti, prosperano con una dieta ad alto contenuto di grassi (>50% dell’energia) (Hill, 1998). Non vi resta che capire se il vostro cane rientra nei “cani da resistenza” per determinare i fabbisogni di grassi ottimali. 

Le attività di resistenza fanno anche aumentare i fabbisogni di proteine animali di elevata qualità, che forniscano al cane gli aminoacidi necessari per riparare e ricostruire il tessuto muscolare e sono anche necessarie per prevenire l’anemia che può risultare dall’allenamento (conosciuta come “anemia da sport”) (Gilette, 1999; Hill, 1998). In uno studio, i cani da slitta che consumavano una dieta contenente il 28% di proteine hanno dimostrato un calo di ematocrito (la densità dei globuli rossi), mentre quelli che consumavano una dieta contenente il 32% o più di proteine no (Hill, 1998). 

Se il vostro cane partecipa ad attività che richiedono degli sforzi brevi di energia, i suoi fabbisogni dietetici saranno diversi perché userà il sistema ATP-CP e la glicolisi. I cani in questa categoria non si muovono per un periodo abbastanza lungo fino ad accedere al sistema energetico ossidativo di lunga durata. Questi atleti necessitano di una dieta base che enfatizzi l’alta percentuale di carboidrati, che alimenta la glicolisi, insieme alle proteine (Gilette, 1999). Tenete presente comunque, che se il cane ripete questi sforzi brevi di attività, il suo corpo alla fine inizierà ad usare il sistema ossidativo e necessiterà di un’aggiunta di grasso per ritardare la fatica durante le competizioni (Gilette, 1999). 

N.B.: Non aspettatevi risultati immediati quando modificate la dieta del vostro cane: possono essere necessarie da 4 a 6 settimane per l’adattamento fisico, in particolare quando si passa a una dieta ad alto contenuto di grassi (Gilette, 2009). 

Un altro fattore da considerare è che le condizioni ambientali come la temperatura, l’umidità e persino il vento influenzano la quantità di energia che il cane brucia durante il lavoro. Assicuratevi di tener conto di queste variabili e regolate il consumo calorico del vostro cane di conseguenza. Se il vostro cane si allena all’aperto in inverno, ad esempio, dovrete aumentare la sua energia per compensare le calorie extra che brucerà per mantenersi caldo. 

Nutrienti e integratori aggiuntivi per i cani atleti 

I seguenti nutrienti aiuteranno a sostenere le prestazioni atletiche e la resistenza del vostro cane: 

• Antiossidanti, come i carotenoidi, Coenzima Q10, bacche e melograno per combattere lo stress  prodotto durante il lavoro. 

• Nutrienti bioattivi, come portulaca, chiretta verde (Andrographis paniculata), butea monosperma, cardo mariano (Silybum marianum), echinacea (Echinacea angustifolia), curcuma, ginseng siberiano, radice di valeriana e camomilla. 

• Luteina (3-5mg per kg) per proteggere e stabilizzare la membrana cellulare, regolando la risposta immunitaria. 

Omega-3 per combattere l’infiammazione. 

• Niacina per la produzione di globuli rossi e aiutare a metabolizzare i carboidrati. 

• Taurina (da 250 a 1000mg due volte al dì) per assistere la funzione immunitaria e proteggere il cuore. 

• Tiamina per aiutare a minimizzare gli effetti dello stress. 

• Vitamina A per la salute di tendini e legamenti. 

• Vitamina B12 per aiutare la sintesi proteica e la formazione di globuli rossi ed emoglobina. 

• Vitamina C per facilitare l’eliminazione di acido lattico provocato dallo sforzo muscolare (è anche un antiossidante) (dose: aggiungete da 250 a 1000mg di Ester C al giorno, a seconda il peso del cane e l’intensità del lavoro). 

• Vitamina D per mantenere l’equilibrio calcio:fosforo. 

• Vitamina E per sostenere la resistenza e l’agilità (anch’essa un antiossidante) (aggiungete da 100 a 600 UI al giorno, a seconda del peso del cane e l’intensità del lavoro). 

• Vitamina K per mantenere le condizioni del sangue ottimali (non l’imitazione vitamina K3!). (Gilette, 1999; Piercy et al., 2001; Willis & Simpson, 1994). 

Acqua: il nutriente più importante 

La disidratazione, che risulta da un’eccessiva perdita di acqua nel corpo, è una condizione pericolosa che richiede attenzione medica immediata perché i cani non sudano attraverso la pelle come noi. I cani molto attivi – in particolare quelli che lavorano in climi caldi o durante i mesi estivi – sono i più vulnerabili. Bere fa raffreddare il corpo del cane internamente per evitare che si surriscaldi. Cercate di insaporire l’acqua del vostro cane con un po’ di brodo congelato a cubetti per incoraggiarlo a bere. 

Femmine gravide 

La gestazione nei cani dura da 56 a 66 giorni e la media è di 63 giorni. Dal momento che i cuccioli nell’utero non crescono granché durante le prime 4-5 settimane di gravidanza, le femmine gravide non richiedono energia o nutrienti extra in questo periodo e dovrebbero continuare a consumare la stessa quantità di dieta di alta qualità. Infatti, alimentare troppo una femmina gravida durante le prime 4-5 settimane può risultare in un aumento di peso indesiderabile e portare a complicazioni durante il parto. Una femmina gravida può anche perdere l’appetito intorno alla terza settimana di gestazione, cosa del tutto normale da non far temere problemi. Tuttavia, se continua a rifiutare il cibo per un po’ di giorni, consultate il vostro veterinario (Case et al., 2011). Il periodo di crescita critica per i cuccioli nell’utero avviene dopo la quinta settimana fino al parto; in questo periodo i cuccioli avranno bisogno di una nutrizione aggiuntiva per assicurare uno sviluppo prenatale ottimale. Aumentate gradualmente la quantità di cibo della madre durante le ultime 3-4 settimane di gravidanza, in modo che al momento del parto abbia ottenuto dal 15 al 25% in più del suo peso corporeo. Aa seconda della sua taglia e del numero di cuccioli, avrà bisogno di mangiare circa il 25-50% in più rispetto alla sua dieta di mantenimento per ottenere l’aumento ponderale (Case et al., 2011). 

Fintanto somministrate al vostro cane una dieta adeguatamente bilanciata per la gestazione, non è necessaria un’integrazione di calcio, e potrebbe persino essere pericolosa. 

Sebbene siano state condotte poche ricerche sui cani, gli studi sugli animali da latte indicano che il consumo di una dieta ad elevato contenuto di calcio durante la gravidanza può far aumentare l’incidenza della eclampsia (conosciuta anche come “febbre da latte”, o ipocalcemia post-parto o collasso puerperale), una condizione esibita durante l’allattamento. La febbre da latte avviene quando il corpo non può mobilitare adeguatamente le riserve di calcio dalle ossa per sostituire il calcio che è stato convertito alla produzione di latte. Il risultato di un abbassamento di calcio a livello del sangue può dare debolezza, perdita di appetito, spasmi e crampi muscolari, convulsioni e attacco cardiaco (Case et al., 2011). Le femmine di razze piccole con cucciolate numerose sono le più colpite, tipicamente durante il picco di allattamento (due o tre settimane dopo il parto). Bisogna anche evitare un sovradosaggio di vitamina A, poiché può far aumentare l’incidenza di palatoschisi (Blasa, Booles & Burger, 1989; Merck Veterinary Manual, 2011; Segal, 2007). Nelle razze più piccole, è stato riscontrato un collegamento tra carenza di acido folico e la formazione di palatoschisi, anche se le prove di questa associazione non siano chiare. 

Gli integratori di acidi grassi omega-3 (EPA e DHA) da olio di pesce e altre fonti marine sono particolarmente importanti sia per le femmine gravide che in allattamento a causa dello stress psicologico di queste condizioni che riduce lo stato di questi nutrienti. Più è numerosa la cucciolata, più ne è ridotto lo stato dei nutrienti (Case et al., 2011). 

Una dieta per l’allattamento (v. sotto) è una buona scelta per la vostra femmina gravida durante le ultime 3-4 settimane di gestazione; fornirà energia, grassi, carboidrati, proteine e nutrienti aggiuntivi di cui avrà bisogno per sostenere una sana gravidanza e per assicurarvi che sia nutrizionalmente preparata a produrre una grande quantità di latte di qualità per i cuccioli. 

Fattrici gravide 

L’allattamento pone enormi sforzi fisici sulla fattrice (madre), poiché gli alimenti che consuma devono contenere abbastanza energia e nutrienti per soddisfare i propri fabbisogni e metterla in grado di produrre latte di qualità e quantità sufficienti per i fabbisogni dei suoi cuccioli. Infatti, l’allattamento pone più richieste nutritive sul cane di qualsiasi altro periodo della sua vita da adulto, ed in alcuni casi eccede persino la nutrizione necessaria per i cuccioli in crescita. Dal momento che il numero di cuccioli determina la produzione di latte, più sono numerosi, maggiori saranno i fabbisogni nutritivi (come diremo più sotto) (Facetti & Delaney, 2012; Hand et al., 2000; Hand et al., 2012; McNamara, 2006). 

I cuccioli solitamente si svezzano naturalmente a circa otto settimane. Somministrare una dieta inadeguata alla femmina in allattamento risulterà in problemi di salute come perdita di peso, anemia e/o diarrea. Una dieta che fornisce soltanto una nutrizione marginale può anche fare in modo che mangi troppo per soddisfare i propri fabbisogni nutritivi, cosa che appesantirà il suo tratto intestinale, con conseguente diarrea. La diarrea è potenzialmente pericolosa per una femmina in allattamento perché può provocare disidratazione, prosciugare i suoi fluidi essenziali e compromettere la sua capacità di produrre abbastanza latte. Si possono verificare anche agalattia (assenza di latte) o mastite, un’infezione delle ghiandole mammarie. 

Energia 

Il fattore più importante riguardo i fabbisogni metabolici e nutritivi delle femmine in allattamento è l’energia; nessun altro stadio di crescita o di produzione necessita altrettanta energia. Una femmina in allattamento può facilmente aver bisogno di quadruplicare la quantità di calorie rispetto a un cane della stessa taglia in mantenimento. Non c’è da stupirsi, se si considera che produce tanto latte quanto una mucca da latte, con una percentuale di circa l’8% del suo peso corporeo di latte al giorno! Quando si deve formulare una dieta per l’allattamento, è estremamente importante che la densità energetica del cibo sia sufficiente. Se il cibo non contiene calorie adeguate per volume, il cane non mangerà abbastanza per soddisfare i propri fabbisogni energetici e potranno insorgere vari problemi, incluso una perdita di peso indesiderabile e l’incapacità di produrre abbastanza latte per nutrire la cucciolata. Più numerosi saranno i cuccioli, maggiore energia sarà richiesta per l’allattamento, e i fabbisogni energetici saranno più grandi durante il picco dell’allattamento (terza e quarta settimana) (Case et al., 2011; Facetti & Delaney, 2012; Hand et al., 2000) Hand et al., 2010; Schenck, 2010). Parleremo di come pompare il contenuto energetico della dieta più sotto, quando parleremo dei grassi. 

Acqua 

Sapevate che il latte è composto al 78% di acqua? Le femmine in allattamento necessitano abbondante acqua per produrre abbastanza latte per soddisfare i fabbisogni dei propri cuccioli. Lasciate sempre a disposizione della vostra fattrice acqua fresca e pulita di modo che possa bere liberamente (Case et al., 2011; Facetti & Delaney, 2012; Hand et al., 2000; Hand et al., 2010). 

Proteine 

Le proteine sono particolarmente importanti durante l’allattamento poiché il latte della fattrice contiene più del doppio di proteine rispetto al latte bovino e persino più proteine di quello di capra. Questo ha senso se pensiamo alla velocità in cui crescono i cuccioli (più velocemente dei vitelli!). I fabbisogni proteici per le fattrici in allattamento sono più alti persino dei fabbisogni energetici. Le femmine in allattamento necessitano tipicamente circa il doppio della quantità di aminoacidi essenziali rispetto a un cane della stessa taglia in mantenimento e, nel caso degli aminoacidi leucina e valina, quasi il triplo. Quindi, una grande porzione dell’energia totale della dieta della femmina in allattamento deve comprendere proteine di alta qualità (Facetti & Delaney, 2012; Hand et al., 2000; Hand et al., 2010; NRC/NAS, 2006). 

Grassi 

Una dieta ad elevato contenuto di grassi è essenziale per fornire l’enorme quantità di calorie che le fattrici in allattamento necessitano per una produzione di latte adeguata. Ricordatevi che i grassi sono l’ingrediente più ricco di energia, rilasciando più del doppio di calorie rispetto alla stessa quantità di cibo in carboidrati e proteine. Una femmina in allattamento può necessitare facilmente di cinque volte più grassi rispetto a un cane della stessa taglia in mantenimento (NRC/NAS, 2006). 

Oltre a fornire importanti benefici salutari per le fattrici in allattamento, un’integrazione di omega-3 da olio di pesce o altre fonti marine può far aumentare il contenuto di acidi grassi nel latte della madre, facendo passare l’EPA e il DHA ai cuccioli (Case et al., 2011). Vi ricorderete dal capitolo precedente che i cuccioli necessitano di omega-3 per il normale sviluppo fisico e cognitivo. 

Carboidrati 

I cani hanno bisogno di glucosio, ma come abbiamo già detto, non hanno un vero e proprio fabbisogno di carboidrati nella dieta. Fintanto consumano una buona quantità di proteine, essi possono sintetizzare il glucosio nel fegato e nei reni. Studi sulle fattrici in gestazione e in allattamento, tuttavia, hanno prodotto risultati conflittuali, sollevando un dibattito tra la comunità di nutrizionisti canini sul fatto che i carboidrati nella dieta siano necessari durante questi momenti di maggiore stress. Ad esempio, le fattrici in allattamento necessitano di glucosio extra per sintetizzare il lattosio, lo zucchero del latte (Case et al., 2011). Vi consigliamo di tenere un approccio sicuro includendo dal 10 al 20% delle calorie quotidiane della vostra fattrice in carboidrati (Schenck, 2010). Assicuratevi di somministrare soltanto carboidrati buoni come abbiamo discusso in questo libro. 

Alimenti per le fattrici in allattamento 

I seguenti alimenti forniscono fonti eccellenti di nutrienti per le fattrici in allattamento: 

• Le uova (preferibilmente organiche, da galline allevate a terra) forniscono nutrienti e proteine di alta qualità. 

• Il fegato, come quello di pollo, contribuisce alla vitamina A e D e ad altri importanti nutrienti. 

• Pesce e olio di pesce a basso contenuto di mercurio forniscono acidi grassi omega-3 ed altri importanti nutrienti. 

• Proteine nuove (tipo bufalo, cervo e coniglio) forniscono proteine e nutrienti di elevata qualità. 

• Farina d’avena (senza glutine) fornisce una fonte salutare di carboidrati che fanno bene al tratto gastrointestinale. 

• Oli vegetali, come di borragine, di cocco, di canapa, d’oliva, di enotera, di semi di zucca e di girasole forniscono calorie sane e acidi grassi essenziali. 

• Le alghe forniscono iodio. 

(Lauten and Lascola, 2011) 

Se il vostro cane è in sovrappeso o soffre di una o più patologie croniche, andate direttamente alla III Parte. In quella sezione, parleremo dei più comuni problemi di salute che affliggono i cani moderni, dalle intolleranze/sensibilità ai cibi, all’obesità, all’artrite, al cancro e quasi tutte le patologie nel mezzo. In quella sezione, scoprirete come l’infiammazione cronica privi il vostro cane di salute ottimale, e imparerete come potrete trarre vantaggio degli ultimi avanzamenti nella ricerca sulla nutrigenomica per trattare, prevenire e persino fermare la malattia cronica che avanza a livello cellulare. 

Punti Fondamentali 

• Dal punto di vista nutritivo, i cani molto attivi includono i cani atleti, le femmine gravide e in allattamento. 

• I cani atleti necessitano di una dieta ricca di nutrienti per sostenere lo stress fisico aggiuntivo, incluso calorie extra. Assicuratevi di valutare accuratamente il livello di attività del vostro cane o rischierete di sovrastimare il suo fabbisogno energetico diventando sovrappeso e malato. 

• Il corpo utilizza tre sistemi differenti per metabolizzare l’energia, e il tipo di attività che svolge il vostro cane determina quale sistema energetico utilizzare. Questo, a sua volta, determinerà se le sue calorie (cioè il “carburante”) deve derivare primariamente dai grassi o dai carboidrati. 

• I tre sistemi energetici sono: il sistema adenosina trifosfato-fosfocreatina (ATP-CP) (detto anche sistema fosfagenico o sistema a un enzima), che alimenta il corpo per soltanto 5-20 secondi; il sistema glicolitico, che interviene quando il sistema ATP-CP si esaurisce e fornisce energia fino a circa 2 minuti e il sistema ossidativo, che è il più complesso e interviene quando la glicolisi si esaurisce, fornendo energia sostenuta per le attività di resistenza. 

• I seguenti nutrienti aiuteranno a sostenere la prestazione e la resistenza del vostro cane atleta: antiossidanti, come i carotenoidi, Co-Q10, bacche e melograno; nutrienti bioattivi, come portulaca, chiretta verde (Andrographis paniculata), butea monosperma, cardo mariano (Silybum marianum), echinacea (Echinacea angustifolia), curcuma, ginseng siberiano, radice di valeriana e camomilla; luteina; omega-3; niacina; taurina; tiamina; vitamina A; vitamina B12; vitamina C; vitamina D; vitamina E; e vitamina K per mantenere condizioni del sangue adeguate (non l’imitazione vitamina K3). 

• E’ essenziale che i cani sportivi consumino adeguate quantità d’acqua per evitare la disidratazione. 

• Durante le prime 4-5 settimane di gestazione, le femmine gravide devono continuare a consumare la stessa quantità di cibo di mantenimento di alta qualità. Somministrare troppo cibo alle femmine gravide durante le prime 4-5 settimane può risultare in un aumento di peso indesiderabile e portare a complicazioni durante il parto. 

• Il periodo di crescita critico per i cuccioli nell’utero avviene dopo le 5 settimane di gestazione fino al parto. Aumentate gradualmente il consumo di cibo della fattrice durante le ultime 3-4 settimane di gestazione, in modo che al momento del parto sia aumentata del 15-25% del suo peso forma. 

• Fintanto somministrate una dieta adeguatamente bilanciata per la gestazione alla vostra fattrice gravida, solitamente non è richiesto del calcio aggiuntivo, e può persino essere pericoloso. Un sovradosaggio di vitamina A deve essere anch’esso evitato poiché fa aumentare il rischio di palatoschisi. 

• Integratori di acidi grassi omega-3 (EPA e DHA) da olio di pesce o altre fonti marine sono importanti sia per le femmine gravide che in allattamento. 

• Una dieta per l’allattamento è una buona scelta per le femmine gravide durante le ultime 3-4 settimane di gestazione. 

• L’allattamento impone più fabbisogni nutritivi su un cane rispetto a qualsiasi altro momento della sua vita da adulto, ed in alcuni casi supera persino la nutrizione necessaria per i cuccioli in crescita. Più numerosi sono i cuccioli maggiori saranno i fabbisogni nutritivi della madre. 

• Somministrare una dieta inadeguata a una fattrice in allattamento può risultare in problemi di salute come perdita di peso, anemia e/o diarrea. La diarrea può provocare disidratazione, prosciugare i suoi fluidi essenziali e compromettere la sua capacità di produrre abbastanza latte. Si possono verificare anche agalattia (assenza di latte) o mastite, un’infezione delle ghiandole mammarie. 

• Nessun altro stadio della crescita o della produzione necessita altrettanta energia come l’allattamento. Una fattrice in allattamento può necessitare facilmente fino a quattro volte la quantità di calorie rispetto a un cane della stessa taglia in mantenimento. 

• Più numerosi sono i cuccioli da allattare, maggiore sarà il fabbisogno energetico della madre, con il massimo dei fabbisogni energetici durante il picco dell’allattamento (terza e quarta settimana). 

• La dieta della fattrice in allattamento deve essere molto appetibile (in modo che abbia voglia di mangiare) e altamente digeribile (per assicuravi che possa assorbire il massimo quantitativo di nutrienti). 

• Il latte è composto al 78% di acqua. Le fattrici in allattamento necessitano di acqua pulita e fresca a volontà per produrre abbastanza latte per soddisfare i fabbisogni dei propri cuccioli. 

• Una grande porzione dell’energia totale della dieta della fattrice in allattamento deve essere di origine proteica. 

• Una fattrice in allattamento può necessitare facilmente di cinque volte il quantitativo di grassi rispetto a un cane della stessa taglia in mantenimento. 

• I seguenti alimenti forniscono fonti eccellenti di nutrienti per le fattrici in allattamento: uova; fegato; pesce e olio di pesce a basso contenuto di mercurio; proteine animali nuove; farina d’avena (senza glutine); alghe; e oli vegetali sani.